Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 è l’incentivo che premia chi investe nell’efficienza energetica.
Scopri come ottenere rimborsi per sostituire impianti obsoleti, ridurre i consumi e migliorare il comfort del tuo edificio.
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Cos'è il Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 è il nuovo incentivo statale dedicato a chi vuole migliorare l’efficienza energetica degli edifici e favorire l’utilizzo di fonti rinnovabili.
Gestito dal GSE – Gestore dei Servizi Energetici, il programma riconosce un rimborso diretto a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni che sostituiscono vecchi impianti o realizzano interventi di riqualificazione energetica.
A differenza delle detrazioni fiscali, il Conto Termico 3.0 non prevede sgravi da recuperare in più anni, ma un contributo in denaro accreditato direttamente sul conto del beneficiario, spesso entro 60-90 giorni dall’approvazione della domanda.
In questo modo l’investimento diventa più accessibile, senza vincoli fiscali complessi o lunghe attese.
L’obiettivo del Conto Termico è ridurre i consumi e le emissioni, sostenendo la sostituzione di impianti obsoleti con tecnologie moderne e sostenibili, come pompe di calore, caldaie a biomassa, impianti solari termici e sistemi di building automation.
Sono previsti incentivi anche per gli interventi di isolamento termico, illuminazione efficiente e microcogenerazione, con coperture fino al 65% della spesa sostenuta.
Rispetto alla precedente versione del Conto Termico 2.0, il nuovo Conto Termico 3.0 introduce:
Procedure digitali più rapide e semplificate attraverso la piattaforma GSE;
Tempi di rimborso ridotti e pagamenti diretti più veloci;
Maggiore trasparenza nella valutazione delle domande e nel monitoraggio dei fondi;
Ampliamento degli interventi ammessi, con attenzione particolare all’efficienza degli edifici pubblici e alle soluzioni integrate per il risparmio energetico.
Grazie a queste innovazioni, il Conto Termico 3.0 rappresenta oggi una delle forme di incentivo più efficaci e immediate per chi desidera migliorare le prestazioni energetiche del proprio edificio, ridurre le spese di gestione e contribuire concretamente alla transizione verso un sistema energetico più sostenibile.
Chi può beneficiare del Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 è pensato per rendere accessibili gli incentivi a un’ampia platea di soggetti: privati, aziende e pubbliche amministrazioni.
Ogni categoria può usufruire del contributo per diversi tipi di interventi, con procedure semplificate e tempi di rimborso ridotti.
Privati cittadini
Puoi accedere come proprietario, inquilino o usufruttuario di un immobile.
Gli incentivi coprono gli interventi di sostituzione del vecchio impianto di riscaldamento, l’installazione di pompe di calore, solare termico o generatori a biomassa, e anche lavori di isolamento o automazione degli impianti.
Il rimborso arriva direttamente sul tuo conto corrente, senza dover attendere detrazioni fiscali pluriennali.
Imprese e partite IVA
Le aziende possono usufruire del Conto Termico per migliorare l’efficienza energetica di capannoni, uffici o strutture produttive.
Gli incentivi coprono fino al 65% della spesa, favorendo impianti rinnovabili, sistemi ibridi e interventi di riqualificazione che riducono i costi energetici e migliorano l’immagine green dell’impresa.
Pubbliche amministrazioni e enti locali
Le PA possono accedere a una corsia preferenziale, con procedure accelerate e rimborsi in tempi ancora più brevi.
Gli incentivi coprono interventi su edifici scolastici, municipi, impianti sportivi, ospedali e altri immobili pubblici, favorendo la riduzione dei consumi e l’adozione di tecnologie sostenibili.
Altri soggetti ammessi
Possono accedere anche cooperative, condomìni, enti religiosi e organizzazioni del terzo settore, purché titolari di un diritto reale o personale di godimento sull’immobile e responsabili delle spese di intervento.
Interventi ammessi e impianti incentivabili
Il Conto Termico 3.0 finanzia una vasta gamma di interventi volti a migliorare l’efficienza energetica e favorire l’utilizzo di fonti rinnovabili.
Gli incentivi coprono sia la sostituzione di impianti esistenti con tecnologie più efficienti, sia interventi strutturali sugli edifici pubblici e privati.
Di seguito l’elenco completo delle principali categorie di intervento ammesse dal decreto.
Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale
È incentivata la sostituzione di impianti di riscaldamento o climatizzazione invernale con:
Pompe di calore elettriche o a gas ad alta efficienza;
Pompe di calore geotermiche o idrotermiche, anche di grande potenza;
Sistemi ibridi o bivalenti, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione.
Riduzione dei consumi energetici, abbattimento delle emissioni e accesso a rimborsi fino al 65% della spesa.
Generatori a biomassa
Sono ammessi incentivi per la sostituzione di vecchi generatori a gasolio, GPL o biomassa non certificata con:
Caldaie, stufe e termocamini a pellet, legna o cippato conformi alle più recenti classi di efficienza energetica e ambientale (almeno 4 stelle);
Sistemi di distribuzione del calore integrati o centralizzati.
Contributo economico proporzionato alla potenza installata e al rendimento dell’impianto, con premi aggiuntivi per apparecchi ad alte prestazioni.
Impianti solari termici e solar cooling
Incentivi per:
Installazione di pannelli solari termici destinati alla produzione di acqua calda sanitaria, riscaldamento ambientale o processi industriali;
Sistemi di raffrescamento solare (solar cooling);
Integrazione con sistemi di accumulo termico.
Incentivo calcolato in base alla superficie dei collettori installati, con rimborso in un’unica soluzione per impianti fino a 50 m².
Scaldacqua a pompa di calore
Sostituzione di scaldacqua elettrici tradizionali con scaldacqua a pompa di calore, che garantiscono un notevole risparmio energetico.
Rimborso fino al 40% della spesa sostenuta, con tempi di ritorno dell’investimento molto rapidi.
Allaccio a reti di teleriscaldamento o teleraffrescamento
È previsto l’incentivo per la sostituzione dell’impianto individuale con l’allaccio a una rete di teleriscaldamento efficiente, alimentata da fonti rinnovabili o cogenerazione ad alto rendimento.
Riduzione della manutenzione e miglioramento della sicurezza, oltre a un contributo proporzionato alla potenza termica allacciata.
Microcogenerazione da fonti rinnovabili
Sostituzione o installazione di impianti di microcogenerazione per la produzione combinata di energia elettrica e termica destinata all’autoconsumo.
Incremento dell’efficienza complessiva dell’edificio e incentivo fino al 65% della spesa ammissibile.
Interventi di efficienza energetica negli edifici
Destinati principalmente a pubbliche amministrazioni, ma accessibili anche a soggetti privati in alcuni casi. Comprendono:
Isolamento termico di pareti, coperture e pavimenti;
Sostituzione di infissi e chiusure trasparenti con modelli ad alte prestazioni;
Installazione di sistemi di schermatura solare (frangisole, tende tecniche, ecc.);
Sistemi di building automation, regolazione e contabilizzazione del calore;
Illuminazione efficiente con apparecchi LED e sistemi di controllo automatico.
Riduzione dei consumi energetici fino al 50%, miglioramento del comfort interno e possibilità di cumulo con altri incentivi locali.
Interventi abbinati e integrazioni
Il Conto Termico 3.0 prevede inoltre incentivi aggiuntivi o integrati per:
Impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo, solo se installati contestualmente alla sostituzione dell’impianto termico con pompa di calore;
Infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, abbinate all’installazione di pompe di calore;
Sistemi di monitoraggio e controllo dei consumi, integrabili negli impianti incentivati.
Questi interventi coprono un’ampia gamma di esigenze, dal singolo appartamento alla grande struttura pubblica, consentendo di ottenere rimborsi diretti in tempi brevi e un sensibile miglioramento della classe energetica dell’edificio.
Come funziona l'incentivo
Il Conto Termico 3.0 è un incentivo economico gestito dal GSE Gestore dei Servizi Energetici che eroga un contributo diretto a chi realizza interventi di efficienza energetica o installa impianti alimentati da fonti rinnovabili.
A differenza delle detrazioni fiscali, il Conto Termico prevede un rimborso reale e veloce, accreditato direttamente sul conto corrente del beneficiario, senza dover attendere anni di compensazioni IRPEF o IRES.
Tipologia di contributo
Il contributo è in conto capitale, cioè un rimborso di una parte della spesa sostenuta per l’intervento.
L’importo dell’incentivo varia in base a:
Tipologia di intervento (impianto o opera edilizia);
Dimensione e potenza dell’impianto installato;
Zona climatica e destinazione d’uso dell’edificio;
Livello di efficienza energetica raggiunto.
In alcuni casi, il contributo può coprire fino al 65% dei costi ammissibili, con maggiorazioni per edifici pubblici e per interventi che integrano più tecnologie rinnovabili.
Modalità di erogazione
Il GSE riconosce il contributo in una o più rate annuali:
Pagamento in un’unica soluzione per importi fino a 5.000 euro;
Pagamento rateizzato da 2 a 5 anni per importi superiori, a seconda dell’intervento.
L’importo viene accreditato direttamente al beneficiario sul conto corrente indicato nella domanda, dopo la verifica della documentazione tecnica e amministrativa.
Tempi di rimborso
I tempi medi di rimborso sono tra 60 e 90 giorni dalla conclusione dell’istruttoria da parte del GSE.
Per le pubbliche amministrazioni è prevista una corsia preferenziale con procedure semplificate e tempi ulteriormente ridotti.
Durata e cumulabilità
Il Conto Termico 3.0 non è una misura a scadenza: resta operativo fino a esaurimento delle risorse annuali stanziate (fondo dedicato di circa 700 milioni di euro/anno, di cui 200 destinati alla PA).
L’incentivo non è cumulabile con altri contributi statali sulle stesse spese, ma può essere integrato con incentivi regionali o locali che coprano parti differenti dell’investimento.
Come richiedere il Conto Termico 3.0
Accedere al Conto Termico 3.0 è più semplice rispetto ai vecchi sistemi di detrazione fiscale.
Il processo è interamente digitale e gestito attraverso la piattaforma del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), che valuta le richieste e accredita direttamente i contributi sul conto del beneficiario. Esistono due modalità principali per ottenere l’incentivo:
- Accesso diretto, per interventi già conclusi;
- Prenotazione dell’incentivo, riservata a pubbliche amministrazioni e soggetti pubblici che intendono eseguire i lavori.
1. Verifica dei requisiti
Prima di presentare la domanda, è necessario verificare che: - L’intervento rientri tra quelli ammessi dal Conto Termico 3.0; - I prodotti installati rispettino i requisiti tecnici minimi (certificazioni, prestazioni, classe energetica, ecc.); - Le spese siano sostenute dopo la pubblicazione del decreto e documentate in modo conforme; - Il soggetto richiedente (privato, impresa o PA) sia titolare di un diritto sull’immobile o responsabile delle spese.
Un tecnico o un consulente energetico qualificato può aiutare a valutare la conformità dell’intervento e calcolare in anticipo l’importo dell’incentivo spettante.
2. Raccolta e preparazione della documentazione
Per presentare la richiesta è necessario predisporre: - Fatture e ricevute di pagamento (tracciabili, non in contanti); - Schede tecniche e certificazioni dei componenti installati; - Dichiarazione di conformità dell’impianto e relazione tecnica; - Copia dei documenti d’identità e dei titoli di possesso dell’immobile; - Eventuale asseverazione di un tecnico abilitato.
Per gli enti pubblici, sono richiesti anche il progetto tecnico e la determinazione di spesa approvata.
3. Invio della domanda al GSE
La richiesta di incentivo si effettua **esclusivamente online**, tramite il portale GSE dedicato al Conto Termico. - I privati e le imprese possono presentare la domanda **entro 60 giorni dalla fine dei lavori**; - Le pubbliche amministrazioni possono invece **prenotare l’incentivo** prima di avviare gli interventi, ottenendo una garanzia di copertura economica.
Durante la procedura è possibile caricare tutta la documentazione e monitorare lo stato della pratica in tempo reale.
4. Valutazione e approvazione
Il GSE esamina la documentazione, effettua le verifiche tecniche e amministrative e comunica l’esito della domanda entro circa **60 giorni**. Se l’esito è positivo, viene emesso il **contratto di incentivazione**, che stabilisce: - L’importo totale riconosciuto; - Il numero e la frequenza delle rate di pagamento; - Le condizioni di mantenimento dell’incentivo nel tempo.
5. Erogazione del contributo
Dopo la firma del contratto, il GSE eroga il contributo: - In **un’unica soluzione** per importi fino a 5.000 euro; - In **rate annuali** (fino a 5) per importi superiori.
Il pagamento avviene direttamente sul conto corrente indicato dal beneficiario.
Per le pubbliche amministrazioni, l’erogazione può essere anticipata in forma di acconto al termine di specifici stati di avanzamento lavori.
6. Controlli e monitoraggio
Il GSE può effettuare controlli a campione sugli interventi realizzati per verificare la conformità e il mantenimento dei requisiti. È quindi necessario conservare tutta la documentazione tecnica e amministrativa per almeno cinque anni.
7. Supporto tecnico e gestione delle pratiche
La procedura, pur essendo semplificata, richiede competenze tecniche e precisione nella gestione delle pratiche. Affidarsi a un professionista o a un’azienda specializzata consente di: - Evitare errori nella compilazione della domanda; - Massimizzare l’importo dell’incentivo ottenibile; - Ridurre i tempi di approvazione e rimborso; - Ricevere assistenza nella fase di verifica o eventuale controllo del GSE.
Domande frequenti
Il Conto Termico prevede un rimborso diretto in denaro, accreditato sul conto corrente, mentre le detrazioni fiscali si recuperano in più anni attraverso la dichiarazione dei redditi.
Il vantaggio del Conto Termico è la liquidità immediata, senza vincoli fiscali e con procedure più rapide.
Dopo l’approvazione della pratica da parte del GSE, il pagamento avviene generalmente entro 60-90 giorni.
Per le pubbliche amministrazioni è prevista una procedura accelerata con erogazioni ancora più rapide.
Il Conto Termico non è cumulabile con altri incentivi statali (come Superbonus o Ecobonus) sugli stessi interventi, ma può essere combinato con contributi regionali o locali che coprano altre spese, come la progettazione o le opere accessorie.
Non sono ammessi:
Installazioni di nuovi impianti in edifici privi di sistemi preesistenti (è richiesta la sostituzione);
Interventi di sola manutenzione ordinaria;
Impianti o componenti non certificati secondo le normative vigenti.
Tutti i prodotti devono rispettare i requisiti tecnici minimi stabiliti dal decreto e dalle linee guida GSE.
L’importo viene determinato dal GSE in base a:
Tipologia e potenza dell’impianto installato;
Zona climatica;
Rendimento energetico del sistema;
Spesa sostenuta e superficie interessata dall’intervento.
Il GSE pubblica tabelle di calcolo ufficiali per ciascuna tipologia di impianto.
Sì. I condomìni possono accedere all’incentivo per interventi su parti comuni, come l’impianto centralizzato o la sostituzione della caldaia condominiale.
La domanda può essere presentata dall’amministratore o da un rappresentante nominato dall’assemblea.
No. Il Conto Termico è destinato solo alla sostituzione o riqualificazione di impianti esistenti.
Le nuove costruzioni non rientrano tra gli interventi ammissibili.
Devono essere conservati per almeno cinque anni:
Fatture, ricevute e bonifici di pagamento;
Schede tecniche e certificazioni;
Dichiarazioni di conformità;
Copia del contratto di incentivazione con il GSE;
Eventuali comunicazioni o verifiche ricevute.
Sì, ma solo per le pubbliche amministrazioni, che possono ricevere anticipi a stati di avanzamento lavori o prenotare l’incentivo prima dell’avvio dei lavori.
Il GSE effettua verifiche documentali e sopralluoghi a campione per accertare che gli impianti installati rispettino le condizioni dichiarate e che restino in funzione per il periodo minimo previsto.
Non è obbligatorio, ma fortemente consigliato.
Un tecnico o una società specializzata può gestire correttamente la pratica, redigere la relazione tecnica, verificare i requisiti e ridurre i tempi di approvazione da parte del GSE.